Consorzio di Tutela Cesanese di Olevano Romano
Olevano Romano · Genazzano

Dove il vino
mette radici.

Colline, vigne e una comunità: l’origine del Cesanese di Olevano Romano.

Olevano Romano e i vigneti del territorio
Lazio, alta valle del Sacco

Il legame
con il luogo.

La zona di produzione comprende tutto il territorio di Olevano Romano e parte di quello di Genazzano, secondo la delimitazione del disciplinare.

La denominazione si sviluppa in un contesto di media e alta collina. Il disciplinare descrive vigneti tra 211 e 571 metri sul livello del mare, con esposizioni generali verso ovest e sud-ovest.

Una ricchezza
che parte dal suolo.

Calcari, marne, formazioni argilloso-arenacee e apporti vulcanici concorrono alla varietà dei terreni descritta nel disciplinare. Questa diversità è parte del rapporto tra la vite e il territorio.

Il lavoro dei produttori rende concreto questo legame, attraverso le scelte in vigna e in cantina.

Una storia documentata

Il vino, nel tempo.

1364

Gli Statuta Olibani

Gli statuti medievali regolavano anche le zone a vigneto, l’epoca della vendemmia e il commercio del vino.

1929

La prima Sagra

Il disciplinare ricorda nel 1929 la prima edizione della Sagra del vino Cesanese di Olevano Romano.

1973

La denominazione

Il D.P.R. del 29 maggio 1973 riconosce la DOC.

2025

Il Consorzio

La costituzione e il riconoscimento ministeriale aprono una nuova fase di lavoro comune.

Fonti: disciplinare di produzione, articoli 3 e 9; atto costitutivo; decreto di riconoscimento.

Leggi il disciplinare integrale ↗
La denominazione, giorno per giorno

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