Consorzio di Tutela Cesanese di Olevano Romano
Cesanese di Olevano Romano DOC

Il carattere
del Cesanese.

Vitigni, origine e interpretazioni di una denominazione del Lazio.

La raccolta delle uve
I vitigni

Due Cesanesi.
Un’identità
condivisa.

Il vino deve essere ottenuto da Cesanese di Affile e/o Cesanese comune per almeno l’85%. Possono concorrere, fino al 15%, altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione nel Lazio.

La denominazione può essere indicata come «Cesanese di Olevano Romano» o «Olevano Romano».

Il disciplinare ufficiale ↗
Le espressioni del vino

Una denominazione,
sei tipologie.

01Cesanese di Olevano Romano+

La tipologia di base: un vino rosso dal profilo floreale e fruttato, con un gusto secco e armonico, come descritto nel disciplinare.

02Amabile+

Un’espressione caratterizzata dalla dolcezza amabile, con richiami floreali e fruttati.

03Dolce+

La tipologia dolce mantiene il legame con il profilo aromatico dei vitigni della denominazione.

04Dolce frizzante+

L’espressione dolce e frizzante prevista dal disciplinare.

05Superiore+

Una tipologia con requisiti produttivi e caratteristiche specifiche, descritti nel testo ufficiale.

06Riserva+

Una tipologia per cui il disciplinare prevede almeno 24 mesi di invecchiamento, di cui 6 in bottiglia.

Descrizioni sintetiche dal disciplinare, articoli 1, 2, 6, 7 e 9. Il testo ufficiale resta il riferimento per tutti i requisiti.

Conoscere l’origine.
Riconoscere il vino.

La tutela della denominazione riguarda il suo nome, il suo valore e il rapporto con chi acquista il vino. Il Consorzio svolge le funzioni attribuite dal decreto ministeriale del 19 settembre 2025.

Il ruolo del Consorzio ↗
La denominazione, giorno per giorno

Continuiamo a
raccontarci.

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