Il Consorzio nasce da una responsabilità che condividiamo: custodire il Cesanese di Olevano Romano e dare continuità al lavoro di chi ci ha preceduto. Il nostro impegno riguarda il vino e, insieme, le persone e il futuro della nostra comunità.
La presentazione del Consorzio è stata un momento importante per tutti noi. Abbiamo dato forma a un percorso costruito insieme, con la consapevolezza che la nascita di un ente acquista significato attraverso il lavoro che saprà svolgere. La tutela dell’identità del Cesanese, la difesa del lavoro agricolo e la valorizzazione del territorio sono le responsabilità da cui partiamo.
Raccogliere una responsabilità
Il nostro vino appartiene a una storia custodita nelle famiglie, nelle vigne e nelle conoscenze tramandate tra generazioni. Oggi raccogliamo il lavoro di chi ha continuato a coltivare anche nei momenti più difficili, di chi ha protetto i filari e di chi ha creduto nel valore del Cesanese.
A queste persone dobbiamo riconoscenza. Dobbiamo soprattutto dare continuità al loro impegno, perché il patrimonio che ci hanno affidato possa diventare un’opportunità per chi verrà dopo di noi.
Il lavoro agricolo tiene viva la comunità
Costituire un Consorzio in un’area interna significa assumersi anche una responsabilità sociale. L’agricoltura crea lavoro, mantiene un legame quotidiano con la terra e offre ragioni per continuare a vivere nei nostri paesi. Quando questo legame si indebolisce, diventa più difficile immaginare il proprio futuro qui.
Vogliamo contribuire a rendere concreta la scelta di restare. Per questo la crescita della denominazione deve procedere insieme a quella delle aziende e delle persone che ogni giorno vi lavorano.
Un percorso aperto ai produttori
Siamo consapevoli delle nostre dimensioni e sappiamo quanto contino la qualità del lavoro e la capacità di costruire una visione comune. Ai produttori della denominazione che non sono ancora associati rivolgo un invito: partecipate a questo percorso. Il Consorzio può diventare più forte attraverso il contributo di ciascuno.
Il confronto con i Comuni, il GAL, la Regione Lazio e le istituzioni nazionali è parte di questo lavoro. Il sostegno ricevuto ci ha aiutato a raggiungere un primo traguardo; ora abbiamo la responsabilità di tradurlo in attività e risultati per la denominazione.
Le scelte che ci aspettano
La tutela rigorosa del nome, l’innovazione, la sostenibilità, l’aggregazione dei produttori e il coinvolgimento dei giovani sono gli impegni indicati nel nostro percorso. Dovranno prendere forma nelle decisioni quotidiane, nei progetti e nelle occasioni di formazione e collaborazione.
Ai giovani di Olevano e dei Comuni vicini vogliamo dire che qui c’è un patrimonio a cui possono contribuire con competenze, idee e lavoro. Costruire le condizioni perché possano esserne protagonisti è una parte essenziale della nostra responsabilità.
Il mio pensiero va a chi ci ha consegnato questa eredità e a chi la riceverà da noi. È tra queste generazioni che si colloca il lavoro del Consorzio: produrre vino e costruire futuro, insieme.
Testo rielaborato per il sito dal discorso del Presidente fornito al Consorzio. La forma è adattata alla lettura, mantenendo i temi e gli impegni dell’intervento.
